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  • Ignazio Mongelli
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KOKUSAN RYU OGGI

Il gruppo di Cremona

Una nota di merito va a quei ragazzi atleti ieri ed oggi Maestri (Rebecchi Andrea, Bolzoni Nico e Del Gaudio Giuseppe, Maghella Gigi e tantissimi altri) che con grande spirito di sacrificio hanno ottenuto numerosi successi, sia nel kata che nel kumite, nelle gare delle diverse federazioni a cui hanno partecipato, vincendo anche diverse edizioni degli Europei e Mondiali IKF, WUKF, WKO e WTKA. Le società sportive che hanno aderito a questo mio progetto hanno ottenuto innumerevoli successi alle varie competizioni.

Attualmente il Kokusan Ryu festeggia oltre trenta anni dalla sua nascita. Ringrazio le varie federazioni, organizzazioni e gli enti di promozione sportiva (Fe.k.d.a, Fesik,Fiam, Acli, Csi e Csen) che negli anni ‘90 mi hanno dato l’opportunità di iniziare e poter gareggiare con i miei ragazzi alle competizioni nazionali ed internazionali. Ringrazio in modo speciale tutto lo staff dei tecnici federali e degli arbitri della F.i.a.m del M° Ennio Falsoni ai quali sono particolarmente legato da amicizia. Oggi ringrazio la Fedika, l’Aks e la Cki alle quali sono legato da grande stima e amicizia nella loro dirigenza tecnica e federale. Ringrazio infine il Gruppo delle Marche che mi ha seguito per diversi anni ed il M° Ferjani Hamadi di Tunisi che, contro tutti, prosegue la sua opera di divulgazione dello stile in un mondo, ancora troppo legato alle tradizioni.

Cio’ che ho scritto èsemplicemente la realtà dei fatti di oltre 40 anni da me vissuti intensamente nel mondo delle arti marziali. Quando iniziai lo stile dissi a tutti che cio’ che stavo facendo sarebbe stato l’inizio di un processo inarrestabile nel Karate. Continuai dicendo che tutti con il tempo avrebbero sviluppato un loro “stile”con delle loro “forme di combattimento immaginarie” (Kata) e che quello scetticismo si sarebbe trasformato in certezza e realtà. Vi sembra oggi non essere cosi’ nonostante qualche reticenza in alcune Federazioni,(non si sa il motivo), ancora troppo legate alle tradizioni? Cio’ che il “do” insegna affascina e rispecchia la vita che ogni uomo vero deve seguire e professare. Cio’ non toglie che sotto l’aspetto atletico di tutte le arti marziali e del karate in particolare ci sia un margine immenso di miglioramento. Chi seguirà questa mia corrente di idee non farà altro che fare del bene a questa meravigliosa arte Marziale. Osu!